|

Motivazione
Con il progetto
Educativo -Didattico di quest’anno vogliamo portare i bambini alla
scoperta di alcuni mestieri di un tempo e che tutt’oggi esistono ancora.
Conoscere i mestieri significa avere la percezione dell’attualità, di
ciò che dunque si muove attorno a noi, nel caso dei bambini significa
intraprendere un viaggio alla scoperta di cose mai banali. Quante volte
sentiamo esprimerli in merito al sogno “ da grande voglio fare?…” Il
bambino è affascinato dal mondo adulto, è nei suoi giochi spontanei che
riveste i panni degli adulti identificandosi nei mestieri da loro svolti
perché quasi sempre sono riscontrabili nella realtà e sono più
facilmente comprensibili. È proprio nel gioco simbolico che il bambino
costituisce una propria metodologia in quanto, nei suoi giochi
spontanei, nel suo “Facciamo finta che io sono…”, proietta spesso i suoi
bisogni, la sua “visione / percezione” del mondo adulto, le proprie
aspettative, quindi conosce, sviluppa interessi, esplora, scopre cosa
gli piace e cosa non gli piace, si mette in discussione con se stesso e
con gli altri, prende coscienza del proprio corpo e può elaborare le
scoperte che ha fatto. Dal punto di vista cognitivo il gioco è per il
bambino un esercizio per “imparare a imparare” anche attraverso le
regole, sperimentando e realizzando così il suo primo apprendimento di
tipo sociale. È innegabile che “Il gioco è il punto di unione della
scuola con la vita”.
TRAGUARDI PER LO
SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l’altro
- riflette, si confronta, discute con gli adulti e con i compagni
- sviluppa senso di appartenenza alla propria comunità locale
- comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi
contesti
- sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità
Il corpo in
movimento
- esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali,
ritmiche ed espressive del proprio corpo
- conosce le diverse parti del corpo e le sa rappresentare in stasi e in
movimento
- conosce le differenze sessuali e di sviluppo
Linguaggi,
creatività, espressione
- sviluppa interesse per l’ascolto della musica
- comunica, esprime emozioni e racconta utilizzando le varie possibilità
che il linguaggio del corpo offre
- si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività
manipolative
I discorsi e le
parole
- sviluppa padronanza della lingua italiana, arricchisse e precisa il
proprio lessico
- sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli
apprendimenti compiuti nei vari campi di esperienza
La conoscenza del
mondo
- è curioso, esplorativo, pone domande, confronta ipotesi, spiegazioni,
soluzioni e azioni
- utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni e le
esperienze
- colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone, fatti
ed esperienze riferite ad eventi del passato e della vita quotidiana
PERCORSO
EDUCATIVO-DIDATTICO ANNUALE
PROGETTO ACCOGLIENZA “INSIEME PER STARE BENE E IMPARARE”
Motivazioni
Il periodo dell’accoglienza permette di offrire ai bambini un po’ di
tempo per le relazioni perché sono veramente importanti dal punto di
vista sia umano che religioso.
Parlando di relazioni,
il primo atteggiamento che ognuno vorrebbe ricevere è proprio
l’accoglienza. Il tempo dell'”Accoglienza” è anche tempo nel quale il
bambino si lascia catturare dal clima festoso e giocoso della scuola
rendendosi pian piano disponibile a mettersi in gioco.
Prima tappa: “Il
Mugnaio”
- Presentazione del mestiere del “mugnaio” attraverso la lettura di una
filastrocca illustrata.

- Racconto della Fiaba di Perrault: “Il gatto con gli stivali”
Conversazioni:
- da dove viene il grano
- chi lo coltiva
- le varie stagioni della raccolta
- cosa servono i vari tipi di farina
- memorizzazione della filastrocca
- espressione grafico-pittorica
- ascolto e illustrazione della fiaba
Seconda
tappa :”Lo spazzacamino”
“Su e giù per le contrade,
di qua e di la si sente
cantare allegramente
è lo spazzacamin”.
• Racconto della Fiaba:
Candido, lo spazzacamino e visione delle immagini con video e DVD di
Mary Poppins
• Presentazione del
lavoro dello spazzacamino di ieri e come è cambiato oggi.
• Conoscenza degli
strumenti usati.
• Espressione
grafico-pittorica
• Drammatizzazione
Terza
tappa “Il sarto o la sarta”
Una sartoria è il laboratorio dove si confezionano abiti, vi lavora il
sarto o sarta coadiuvato da aiutanti che erano chiamate piccinine.
Vi si preparano abiti su misura o si fanno modifiche personalizzate su
capi preconfezionati.
- Chi è il sarto o la
sarta

- dove lavora
- quali attitudini deve avere
- cosa deve conoscere
- come si diventa sarti
- Racconto: Il vestito di Arlecchino
- Visita al laboratorio di sartoria
Quarta tappa “Il
Calzolaio”
Quello del calzolaio è uno dei mestieri più antichi.
Già in epoca romana i centurioni calzavano sandali di cuoio con strisce
dello stesso materiale intrecciate in fondo alla gamba. Caligola
Imperatore romano, veniva così denominato perché usava le calighe, da
cui è derivato il termine dialettale “calighe”.
Con
il passare del tempo, il cuoio è stato affiancato dal legno che,
nell'ambiente contadino, viene utilizzato per fare calzature chiamate
zoccoli costruiti a mano in particolare nella stagione invernale.
Fino a 50 anni fa venivano calzati zoccoli di legno anche per le
occasioni festive. Per non fare consumare gli zoccoli il contadino
applicava sulla punta e sul tacco delle borchie.
Oggi con l'industria l'utilizzo delle scarpe di vario materiale è alla
portata di tutti.
Presentazione del
mestiere del calzolaio
- visita al laboratorio del ciabattino
- la storia del mestiere; - la storia dei materiali utilizzati
- racconto: “I folletti calzolai”
- verbalizzazione
- illustrazione del racconto e lettura di immagini
- Conversazione
- Illustrazione grafico-pittorica
ESPERIENZE DI
EDUCAZIONE RELIGIOSA
Prima tappa: “Un nome per camminare insieme”
Io sono una persona
Unica e Irrepetibile, dono di Dio
Ti chiamo per nome
Papà e mamma ti
chiamano per nome.
Anche la maestra. anche i tuoi amici
Ti chiamano per nome.
CHI TI VUOLE BENE TI CHIAMA PER NOME
Dio conosce il tuo nome.
Prima che tu esistessi, Dio ti conosceva:
ti ha chiamato e sei venuto al mondo.
TI CHIAMA PER NOME PERCHÉ TI AMA DA SEMPRE
Seconda tappa :
Aspettando Gesù
Prima settimana:
- Momento di preghiera in Cappella con i genitori
- Presentiamo il Calendario e la Corona dell’Avvento e ne spieghiamo il
significato.
- Dedichiamo un momento iniziale a rilevare ciò che i bambini conoscono
e pensano del Natale.
- Apriamo in nostro cammino con il racconto dell’annunciazione
Seconda settimana
- il censimento e il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme
- Giochiamo al censimento
Terza settimana
- Lettura del racconto: Bea, pecorella curiosa
- La nascita di Gesù
- Gli angeli che portano l’annuncio a pastori
Quarta settimana
- L’arrivo dei Re Magi
- Facciamo festa insieme
******************
Durante queste
settimane prepariamo gli addobbi, il lavoretto di Natale, impariamo
canti poesie e facciamo i presepi per il concorso proposto dall’Amia.
Terza tappa:
conosciamo il paese e la vita di Gesù
• L’ambiente dove Gesù
e cresciuto
• I mestieri degli abitanti della Palestina
• Alcuni mestieri nominati da Gesù nel Vangelo (parabole e messaggi)
• Quaresima e Adozione a distanza
• Settimana Santa –Pasqua di Risurrezione
Quarta tappa: Maria
Conosceremo alcune
tappe significative della vita di Maria
***********************
Laboratori
- della percezione visiva (Programma Frostig) 5 anni

- movimento, musica, colore con il Pittore Floris- 5 anni
- colori, stagioni 4 anni - sugli elementi naturali - 3 anni
- biblioteca 4-5 anni - di attività motoria - 3/4/5 anni
- di lingua inglese - 4/5 anni
Uscite didattiche ed
esperienze promosse dalla scuola
- uscita didattica al “Mulin de Lorenzo” Fumane
- visita al laboratorio del ciabattino
- visita al laboratorio di sartoria
- Un’uscita con i genitori (data e luogo da stabilire)
|