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Favole ... e favole
Motivazioni e fondamenti
culturali del progetto
Fin dai primi tempi
dell’umanità l’adulto ha raccontato “storie” ai propri piccoli.
Le storie hanno avuto le
origini più svariate:
- Far
conoscere al piccolo il mondo circostante e quello più vicino a lui
- Far pensare alle realtà
che non sempre poteva incontrare nella vita
- Utilizzare la storia
come mezzo per far riflettere, per imparare, per educare
- Ricorrere alla “storia”
per aprire gli orizzonti, per far fantasticare, per creare esperienze al
di fuori della realtà.
Scene di caccia, storie di
animali, avvenimenti di altri mondi, episodi di vita quotidiana…
arricchirono nei secoli e nei millenni “i racconti” degli adulti, fino a
chiedere una organizzazione in settori, in aree, in tematiche e in
argomenti.
Nacquero così la fiaba, la
favola, il racconto storico, la parabola e la relazione.
L’adulto e il bambino
costruiscono “relazioni interpersonali” utilizzando, a seconda dei
tempi, degli interessi e dei contenuti le varie modalità espressive
elaborate nei secoli della storia umana.
Il progetto si concentra
quest’anno sulla “favola”, per affinare stimoli ed occasioni, per
educare, per riportare “l’educativo” al centro degli impegni della
scuola dell’infanzia.
“La favola fa parte della
poesia didascalica, e come tale si presenta nel programma
dell’insegnamento. Con la favola, l’insegnante dispone di un mezzo
eccellente di carattere popolare per l’istruzione e formazione morale
del bambino.
Le virtù e i difetti degli uomini, dei grandi come dei
piccoli, sono impersonati dagli animali; per cui la correzione o
l’ammonizione morale si presentano sotto forma velata e al tempo stesso
accattivante.
La favola offre spesso la possibilità di stimolare nel
fanciullo l’attività libera, in quanto l’insegnante sfrutta il
simbolismo immaginoso della favola.
È in questo senso che Lessing
apprezzò la favola come idoneo nutrimento al pensiero e al cuore del
fanciullo.
Le favole potranno essere scelte dall’insegnante o lasciate
alla preferenza dell’allievo. Tra le più note vanno menzionate: le
favole di Esopo
Noi tuttavia vorremo
allacciarci più frequentemente alle favole tradizionali come: Biancaneve
e i sette nani, Cenerentola, Pinocchio, Peter Pan, La sirenetta e Alice
nel paese delle meraviglie. Ci sono poi delle belle e nuove favole di
Bruno Ferrero che leggeremo nel periodo natalizio e alcune brevi ma
molto significative di Gianni Rodari.
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