Progetto anno scolastico 2013-2014.
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TUTTI ALL’OPERA

PREMESSA
“I bambini vivono attraverso i sensi. Le esperienze sensoriali collegano il mondo esterno a quello interiore, nascosto ed affettivo. L’ambiente naturale è la fonte principale della stimolazione sensoriale e, quindi, la libertà di esplorare e di giocare con esso attraverso i sensi è essenziale per la vita interiore”   (Robin Moore)

L’illustre pedagogista americano John Dewey segnalava il rischio, in un mondo che stava diventando sempre più tecnologico (sebbene ancora molto lontano dai livelli attuali), che le “esperienze primarie” ( guardare, toccare, manipolare, soppesare, misurare, parlare, ascoltare, assaggiare, odorare, udire, accostarsi, distanziarsi, percorrere ecc…) venissero sostituite in blocco dalle “esperienze secondarie”: esperienze di seconda mano mediate da altri, elaborate in precedenza in diversi contesti, non fruite in prima persona e attivamente. Anche le esperienze “secondarie” (per esempio quelle mediate dagli schermi) hanno dei contenuti informativi e formativi che fanno parte del nostro mondo e che prima o poi i bambini imparano decodificare e a differenziare da quelle primarie; ma è sconsigliabile che esse prendano il sopravvento nei primi anni di vita, quando i bambini cominciano a farsi un’idea del mondo che li circonda, grazie alla percezione dei propri sentimenti e stati d’animo in rapporto alle esperienze concrete e dirette, le quali riescono a differenziare la sfera esteriore da quella interiore, soggettiva e intima. Una sostituzione sistematica e sconsiderata delle esperienze primarie con quelle secondarie nei primi anni rischia di “spersonalizzare la vita umana”.

Sicuramente le generazioni del XXI secolo devono praticare le nuove tecnologie e imparare man mano a usarle e a gestirle. Significa soltanto che il loro uso non deve essere così precoce, massiccio e totalizzante da soppiantare le esperienze di prima mano e imporre dei ritmi troppo veloci e innaturali. Il mondo naturale offre una vasta gamma di possibili esperienze e forma di coinvolgimento che estrometterlo dalla vita dei bambini o ridurne drasticamente la portata comporta un impoverimento esistenziale.

Bisogna infatti considerare che quelli dell’evoluzione dell’uomo sulla terra sono tempi molto lunghi e la mente umana è congegnata in modo da imparare da esperienze di prima mano che suscitano reazioni sensoriali ed emotive, non soltanto dai suoni e dalle forma smaterializzate di uno schermo piatto, soprattutto per quanto riguarda le esperienze basilari che si fanno nell’infanzia.

 L’ACCOGLIENZA

L’ingresso alla scuola dell’infanzia costituisce l’inizio di un nuovo cammino, che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto familiare. Il momento dell’accoglienza pone le basi per una collaborazione scuola-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce il presupposto di tutto il cammino scolastico. Da qui l’idea di predisporre nella scuola oltre a diverse attività anche la festa dell’accoglienza per far sentire importanti i bambini e per continuare ad accoglierli in modo confortevole.

ATTIVITA’ 

  • Esplorazione dell’ambiente attraverso giochi
  • Giochi di piccolo e grande gruppo per favorire lo sviluppo delle capacità comunicative e la conoscenza reciproca.
  • Organizzazione degli spazi a disposizione per favorire la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia, lo sviluppo delle competenze di ciascun bambino.
  • Attività di routine
  • Memorizzazione di brevi filastrocche e canzoni mimate.
  • Racconto di semplici storie.
  • Attività espressive, manipolative, creative.
  • Festa dell’accoglienza a scuola e realizzazione di un piccolo oggetto da portare a casa.

LA CONOSCENZA DELL’AUTUNNO 

L’autunno e i suoi colori, rappresenta da sempre fonte di ispirazione per tante attività didattiche. Le stagioni accompagnano il bambino alla scoperta della metamorfosi della natura attraverso i suoi cambiamenti climatici, la novità dei colori, i frutti, gli animali… In questo primo approccio si accompagnerà il bambino a porsi domande e a formulare risposte, lo si aiuterà a stimolare il desiderio di conoscere e sperimentare.

ATTIVITÀ: 

  • Memorizzazione di brevi filastrocche e canzoni mimate.
  • Racconto di semplici storie.
  • Attività espressive, manipolative, creative
  • Imparare i nomi dei frutti di stagione…
  • Conoscere gli animali che vanno in letargo e la loro tana.
  • Esercizi di pregrafismo: percorsi, labirinti.

TUTTI ALL’OPERA… IN CUCINA 

Questa tappa nasce dal desiderio di accompagnare i bambini alla scoperta di alcune figure, scelte tra le varie, che operano in cucina: il cuoco, il fornaio, il pasticcere e il gelataio; sperimentando un approccio diretto e pratico.

Manipolare e pasticciare è una delle attività più divertenti per un bambino/a.

Sperimentare la trasformazione e la consistenza degli alimenti, riconoscere la qualità dei cibi, percepirne gli odori ed i sapori…è una diversa modalità di conoscere, di acquisire consapevolezza delle proprie abilità, di sviluppare la fantasia e la creatività. Consente, inoltre, di oltrepassare la fase della semplice manipolazione ed esplorazione, per un lavoro finalizzato e costruttivo, e di favorire l’acquisizione di termini nuovi. Si cerca di trasmettere ai bambini un sapere fatto di parole, ma soprattutto di gesti, procedure e anche rituali propri del mondo della cucina, infatti ogni nuova attività inizia semplicemente con l’indossare un grembiule e prendere gli utensili. Conoscere i mestieri significa anche avere la percezione dell’attualità, di ciò che si muove intorno a noi.

La sala da pranzo è l’ambiente all’interno della scuola ideale per attivare un vero e proprio laboratorio di cucina, dove i bambini possono conoscere e osservare direttamente un cuoco, un fornaio, un pasticcere e un gelataio e con loro manipolare, trasformare, preparare per poi mangiare nuovi e diversi alimenti. Di volta in volta verranno preparati piatti specifici per ogni mestiere : le tagliatelle, il pane, la crostata e il gelato, costruendo un vero e proprio percorso didattico di approfondimento e apprendimento integrato. Tutte queste attività e questo periodo sarà integrato con canti, poesie e attività grafiche e creative per favorire lo sviluppo delle competenze proprie dell’età dei bambini.

TUTTI ALL’OPERA: UN GIOCO PER TUTTI, TUTTI PER UN GIOCO 

Questa tappa nasce con l’intento di stimolare i bambini a scoprire come nasce un gioco, offrendo loro l’occasione di operare con i giochi diventandone costruttori. Seguendo il filo conduttore dei mestieri, le diverse attività proposte prendono avvio con la scoperta della figura del falegname il quale, utilizzando i suoi ‘strumenti del mestiere’, mostrerà ai bambini come si costruisce un gioco utilizzando il legno. In seguito le attività si sviluppano in una serie di esperienze all’interno delle quali i bambini stessi possono mettersi all’opera per costruire loro stessi dei piccoli giochi.

Seguendo un approccio basato sull’esperienza diretta i bambini impareranno ad utilizzare materiali ‘poveri’ e di recupero (cartone, vasetti di yogurt, tappi di sughero…) per costruire loro stessi dei giochi, rendendosi protagonisti attivi del processo di costruzione e realizzazione. In questa ottica, operare con i giochi sarà un’esperienza divertente e gratificante, oltre che utile a proseguire il percorso che li vede non fruitori, ma costruttori attivi di conoscenza.

All’interno dell’unità didattica sul gioco prenderà avvio anche il progetto di per la realizzazione della costruzione di un libro tridimensionale basato sulla storia della Regina Risolina .

Ogni bambino parteciperà attivamente alla realizzazione del progetto, costruendo le diverse parti del libro-gioco, che verrà infine utilizzato per la narrazione della favola. Oltre a costituirsi come esperienza significativa ed integrata con il progetto didattico annuale, la costruzione del libro-gioco verrà quindi utilizzata come attività utile a perseguire gli obiettivi di continuità fissati nel P.O.F.

Durante lo svolgimento delle attività relative all’unità didattica in oggetto si innesta anche il progetto legato al Carnevale. Verranno presentate alcune delle maschere della tradizione italiana (Arlecchino, Pulcinella, Colombina, Balanzone, Pantalone) attraverso attività di drammatizzazione, in particolare utilizzando il teatro dei burattini.

Le storie delle diverse maschere verranno poi riprese per sviluppare attività didattiche in sezione e durante le ore di laboratorio creativo, con la creazione di maschere da parte dei bambini.

TUTTI ALL’OPERA 

Dopo aver fatto sperimentare ai nostri bambini il valore della manipolazione, dal creare oggetti utilizzando anche materiali riciclati, con l’aiuto del nostro amico Peperino, in nell’ultima parte dell’anno, si inizierà i lavori per realizzare un’ “opera lirica” costruendo gli strumenti musicali, la scenografia, i costumi che saranno necessari per metterla in scena a giugno per la festa di fine anno.

In questa ultima tappa del nostro progetto didattico verrà ulteriormente sottolineata la fondamentale opera di riciclaggio, stimolando la fantasia e la creatività del bambino presentandogli le innumerevoli cose che si possono costruire con qualcosa che spontaneamente vorrebbe buttare via.

I nostri bambini, quindi, riciclando, ritagliando, incollando, ascoltando, manipolando e, soprattutto, creando si avvicinano simpaticamente al mondo della musica

LINGUA INGLESE
BAMBINI DI 4 E 5 ANNI 

La lingua inglese nella nostra scuola, rivolta in particolare ai bambini di quattro e cinque anni, viene vista come parte integrante della formazione personale di ciascun bambino. Infatti l’apprendimento di una lingua straniera consente sul piano cognitivo di raggiungere i livelli di astrazione linguistica e concettuale e nel contempo, viene vista di fondamentale importanza per la conoscenza degli altri. La conoscenza degli altri implica sotto l’aspetto culturale la formazione di uno spirito democratico, la promozione di forme di accettazione, di comprensione, di rispetto e di collaborazione nei confronti degli altri e dei modi diversi di vivere e di pensare. Sono questi valori che una scuola come la nostra, basata interamente sulla religione cattolica, vuole e deve promuovere.

Attraverso una dimensione ludico-narrativa si cerca di proporre al bambino strategie didattiche capaci di suscitare il suo interesse, di invogliarlo a capire, di apprendere e utilizzare con piacere la lingua straniera.

“Peperino” (marionetta), il personaggio mediatore di quest’anno, con le sue avventure, ci permetterà di inoltrarci nella cultura inglese e di conoscere “Wendy” (marionetta) una bambina venuta dall’Inghilterra. Inoltre sempre in tema con il progetto verranno trasmessi alcuni episodi di “Manny tutto fare” cartone bilingue.

I bambini di quattro e cinque anni attraverseranno un percorso che li porterà all’apprendimento di alcuni semplici termini che riguardano la loro vita quotidiana

L’educazione religiosa 

Nella scuola dell’infanzia l’insegnamento della religione cattolica offre occasioni per lo sviluppo integrale della personalità del bambino, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul proprio patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’egli è portatore. Il contributo educativo dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) si colloca inoltre sotto il segno di una concezione ottimista e fiduciosa della vita, puntando a sviluppare nel bambino un positivo senso di sé e a “sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza”. L’impegno della scuola “CAVAGNIS “ di Zogno è quello di offrire al bambino un ambiente di serenità e accoglienza, in cui il possa vivere le proprie esperienze, riscontrando quotidianamente una perfetta sintonia con i valori che vengono trasmessi dalla lettura dei brani della Bibbia e del Vangelo. L’IRC, in questa maniera, si collocherà in tutti i campi di esperienza, trovando per ciascuno di essi un riferimento pertinente.

Nel periodo dell’anno scolastico compreso tra novembre e aprile inoltre, l’attenzione verrà focalizzata sopra un tema di elevata importanza ovvero sul grande dono che Dio ha fatto all’intera umanità: il dono del suo Figlio. Dio ha elargito l’immagine di un favoloso esempio da seguire, a cui tanti uomini e donne nel corso dei secoli si sono ispirati. Il ponte di solidarietà che si intende creare con i nostri amici dell’Albania ha indirizzato la nostra attenzione sulla figura carismatica di Madre Teresa di Calcutta. Infine i bambini, durante il periodo quaresimale, realizzeranno dovranno realizzare una strada per Gesù, affinché i suoi insegnamenti possano raggiungere facilmente il loro cuore.

Questo grande precetto raggiungerà il cuore di ogni bambino .

 

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