Ad un mese e mezzo di
scuola si tirano le prime somme e ci si accorge che i bambini hanno già
fatto progressi da giganti sul piano della socializzazione e
dell’apprendimento
I bambini della sezione
primavera si sono bene integrati con il gruppo e a parte ancora
qualche lacrimuccia nel momento del distacco sono tutti felici e
contenti.
Partecipano con interesse a tutto quello che la vita
scolastica comporta e quando le loro fantastiche insegnanti parlano loro
di qualsiasi argomento sono tutti partecipi ed è un piacere vederli così
desiderosi di fare e di ripetere.
Ho parlato di fantastiche insegnanti
perché così le reputo:insegnanti capaci di sorridere sempre, di essere
materne e nel contempo capaci di insegnare e di fare rispettare le
regole. Non è esagerazione la mia,ma lo comprova il fatto che se
chiedete a questi piccoli:”cosa state facendo a scuola” vi risponderanno
subito:in autunno le foglie cadono e sono rosse,marroni e gialle!
I bambini del primo anno
di scuola dell’infanzia i nostri mitici “verdi” stanno anche loro
lavorando bene e incominciano ad appassionarsi alle attività scolastiche
sentendosi già grandi quando riescono a superare le prime difficoltà.
Hanno tutti una spiccata personalità, un carattere ben determinato e
sanno usare tutti i mezzi in loro possesso per raggiungere i loro scopi
scontrandosi molte volte con le regole della scuola, ma hanno già capito
che la parola “voglio” nella scuola si deve sostituire con”Posso?” e il
“mio” sebbene a malavoglia deve diventare “nostro”.
Ai giorni nostri si
inneggia tanto alla precoce maturità, all’intelligenza interattiva già
ben evidenziata nei primi anni di età e poi ci si dimentica che a
maggior ragione i nostri bambini devono essere altrettanto precoci nel
dimostrare di comprendere le regole dello stare insieme e di farle
proprie per poter operare ancor più proficuamente.
E qui ancora una
volta invito i genitori a non dimenticare il proprio ruolo di PRIMI
EDUCATORI e pertanto a collaborare in tal senso senza essere permissivi
quando non è il caso o eccessivamente severi quando non è necessario.
I bambini sono come tante
spugne capaci di “assorbire” non solo parole,espressioni,discorsi, ma
semplici atteggiamenti o addirittura le espressioni più recondite.
Se,
a buon diritto, si auspica una fattiva collaborazione tra scuola e
famiglia, impariamo tutti a collaborare anche in tal senso , ma ognuno
al proprio posto e nel proprio ruolo. Noi insegnanti dobbiamo sempre
tener presente che non possiamo e non dobbiamo sostituirci ai genitori,
ma voi genitori dovete altrettanto tener presente che non potete e non
dovete entrare in merito alla didattica o al metodo operativo e questo
vale non solo per la scuola dell’infanzia, ma per qualsiasi altro grado
scolastico.
Sottolineo questo aspetto non per necessità o per esperienza
diretta, ma perché fa bene a tutti ricordarcelo.
A monte di tanto
bullismo ci sta anche tanto esagerato protezionismo da parte di
genitori sempre e unicamente pronti a difendere i propri figli e non a
riconoscere mai i loro possibili sbagli.
I nonni raccontano che nei
tempi della loro infanzia ciò che diceva il maestro o la maestra era
“vangelo”e mai un genitore si sarebbe permesso di contraddirlo,poi i
tempi sono cambiati e si è iniziato a parlare di collaborazione tra
scuola e famiglia ma negli ultimi anni, senza alcuna correzione
legislativa in materia scolastica, i genitori stanno veramente uscendo
dal loro seminato superando i limiti del “consentito” e quello che è
inspiegabile lo fanno, con deliberato consenso, davanti ai propri
figli. La collaborazione non è mai prevaricazione e prima di puntare il
dito usiamo il dialogo e otterremo risultati insperati. Usiamo sempre il
buon senso altrimenti DOVE ANDREMO A FINIRE?