Quante volte i nostri bambini ci fanno delle domande che li per lì sembrano semplicissime, ma la risposta non sempre ci risulta altrettanto semplice e spesso ci mette in un vero imbarazzo. Cosa rispondere ad un bambino che ci dice: “Ma Dio chi è?”

La prima soluzione per parlare di Dio è quella del racconto rispettando il suo modo di pensare. Uno scrittore disse: Alla verità ci si può opporre, ma ad una storia è impossibile resistere. A sua volta l’esperto BRUNO FERRERO aggiunge:”La narrazione è un modo comunicativo che abbatte anche le barriere più incredibili”  Il racconto piace perché è vicinissimo al linguaggio televisivo che, ormai è diventato il linguaggio universale dei nostri bambini. Come il linguaggio televisivo, il racconto è visivo, è veloce, è fortemente impregnato di affettività. continua

Ecco perché i racconti riescono a far concentrare su un argomento molto di più di quanto riuscirebbe un discorso astratto. Dunque non raccontare, soprattutto oggi, è non arrivare al bambino. È non intercettare il loro cervello. E’ uscire dalla storia! Insomma parliamo di Dio raccontando! Senza timore di compiere un atto infantile. Persino i teologi sostengono ,ormai, apertamente la “teologia narrativa” cioè riflettere su Dio servendosi dei racconti. Raccontiamo pure e senza paura di perdere tempo.

Un competente in materia VINICIO OREFINI, parlando agli insegnanti diceva: “Se un maestro racconta una fiaba in classe, non ‘illuda di star facendo l’intervallo!” Una volta un sacerdote chiese a papa Luciani:” Eccellenza quante storielle racconterà oggi?” E lui: Storielle nessuna, ma la storia della salvezza raccontata in esempi e parabole sullo stile di Gesù che sapeva di pedagogia e di didattica, più di me”

Se voi genitori non sapete da che parte cominciare, lasciatevi aiutare da tanti piacevolissimi volumetti che troverete con facilità in qualsiasi libreria cattolica, anche qui a Zogno  nel nostro “SPAZIOvolontalibro”, proprio di BRUNO FERRERO la cui penna racconta tante piccole storie per l’anima piacevolissime che fanno veramente bene al cuore e ci inducono ad una profonda riflessione. Personalmente ne ho letti tanti e appena sono a conoscenza delle nuove edizioni corro ad acquistarli e non vi nascondo che con loro riesco anche a fare tante   meditazioni. Ve ne voglio dare un saggio riportandovene una.

IL CONTO Preoccupato del senso della vita e dell’ultimo giorno e soprattutto del Giudizio finale a cui prima o poi certamente sarebbe andato incontro, un uomo fece un sogno. Dopo la morte si avvicinò titubante alla porta della casa di Dio. Bussò e un angelo sorridente lo fece accomodare nella sala d’aspetto del Paradiso. L’ambiente era molto severo aveva l’aspetto di un’aula di tribunale. L’uomo aspettava sempre più intimorito poi l’angelo tornò con un foglio in mano su cui c’era scritto in alto la parola “CONTO”. L’uomo lo prese e lesse. “Luce del sole e stormire delle fronde, neve, vento, volo degli uccelli e erba. Per l’aria che abbiamo respirato e lo sguardo alle stelle, le sere e le notti….” La lista era lunghissima…… “….il sorriso dei bambini, gli occhi delle ragazze, l’acqua fresca, le mai, i piedi, il rosso dei pomodori, le carezze, la sabbia delle spiagge, la prima parola del tuo bambino, una merenda in riva al mare, il bacio di un nipotino, le onde del mare…..” Man mano che proseguiva nella lettura l’uomo era sempre più preoccupato. Quale sarebbe stato il totale? Come e con che cosa avrebbe mai potuto pagare quelle cose che aveva avuto? Mentre leggeva con il batticuore, arrivò Dio. Gli batté una mano sulla spalla: “Ho offerto io “ disse ridendo “fino alla fine del mondo. E’ stato un vero piacere!” Dio conosce la parola “gratis”. E allora perché non proviamo a raccontare e a raccontarci per il bene delle nostre anime????

bacheca3
desegni4
fiabe4