lettera del presidente

Buongiorno,

Considerati gli eventi dell’ultimo mese, e consci delle problematiche derivanti, come già comunicato telefonicamente ai genitori che mi hanno contattato,  la mia posizione e quella del CdA della Fondazione Cavagnis sulla questione rette è esattamente quella espressa da Suor Nives che, in questa particolare situazione, risulta portavoce anche della Fondazione.

Purtroppo si è dovuto attendere le decisioni Ministeriali per poter comprendere come attivare le procedure, anche per la Fondazione necessarie, degli ammortizzatori sociali che il momento richiede, per poter ipotizzare interventi anche a favore delle famiglie con particolare riferimento alle rette della scuola.

Da alcuni giorni in contatto con il consulente del personale, soltanto nella giornata di ieri l’altro, si è potuto comprendere quale fosse l’azione riservata al personale delle scuole di infanzia paritarie. E solo con la conoscenza di tali direttive, si è potuto procedere a fare il punto della situazione e valutare possibili modifiche al regolamento della scuola. Le indicazioni sotto riportate quindi riflettono lo spazio di azione che ad oggi, sembra, il Governo abbia convenuto e ci permette, seppur ancora con spazi di incertezza e non chiarezza, ma  giustificati dalla repentina ed improvvisa situazione che ha coinvolto l’Italia ed il mondo.

La Fondazione non intende trarre vantaggio economico in alcun modo attraverso le rette mensili, ma allo stato di fatto sta sostenendo le spese relative alla conduzione dell’asilo, comprese spese generali e stipendi del personale e libere professioni, di cui non può anticiparne le ferie  per poi recuperare le stesse nel periodo estivo, e neppure procedere a licenziamenti.

Allo stato attuale non ci sono ancora precise disposizioni Ministeriali ma pare che sia possibile attivare una sorta di cassa integrazione in deroga, che provvederà, quale ammortizzatore sociale, verso gli insegnanti ed il personale assunto.

Sentito già da alcuni giorni il consulente del lavoro, si è già provveduto a fare richiesta al fine di attivarne l’efficacia, ma pare che in questa fase, l’importo del salario di cassa integrazione  non sarà versato direttamente al dipendente dall’INAIL, o da chi per esso,  ma anticipato  dal datore di lavoro (Fondazione ), cui verrà poi conguagliato con disposizioni successive. Tutto questo credo sia una procedura in iter da parte degli enti ministeriali, ma non se ne conoscono ancora con esattezza i dettagli.

La posizione mia e della Fondazione  ad oggi circa le rette risulta quindi la seguente: 

In questa fase transitoria la Fondazione non può rinunciare alla retta ( non avendo la Fondazione, convenzioni con enti comunali o sovracomunali, che possano, allo stato di fatto, permetterne la riduzione o soppressione, permettendo contestualmente la sopravvivenza della Fondazione stessa) e ne invita quindi il versamento, ma con l’ipotesi e l’impegno che non appena l’attivazione della procedura Cassa di Integrazione permetterà il conguaglio alla Fondazione degli stipendi anticipati come previsto dal DCPM, si provveda ad un conguaglio con le rette versate, al fine di restituire le quote parti di retta non più di pertinenza e dovute alla Fondazione. E questo in via straordinaria considerati gli eventi che coinvolgono tutti, e con attenzione anche alle famiglie certamente in sofferenza per la situazione attuale. E questo con una procedura di deroga al regolamento scolastico previsto dalla Fondazione.

Si ipotizza e si spera che ciò possa avvenire entro la fine del mese di aprile (voci da Ministero non ancora confermate) e la restituzione ai genitori avverrà o con conguaglio sulla retta successiva, o in caso diverso, con bonifico in storno. 

E’ chiaro che non è da pensarsi che la retta venga completamente conguagliata, in quanto in carico alla Fondazione, rimarrebbero spese generali e di gestione derivanti dall’anno scolastico intrapreso, e sospeso non per volontà propria, che oggi non può permettersi avere in carico, e non per volontà ma per stato economico della Fondazione stessa. 

Come già detto, la scuola non ha in essere convenzioni con enti locali, che le possa permettere di superare la criticità del momento, né sono previsti aiuti in tal senso in riferimento sempre all’attuale stato di emergenza. Nonostante ciò, è intento della fondazione prodigarsi nel farne richiesta, ben sapendo che la speranza di ricevere risposta sia di probabilità estremamente scarsa.

Ferma la posizione del C.d.A., la volontà è quindi quella di provvedere la restituzione ai genitori, di una quota di retta oltre all’importo mensa non fruito, e ciò come detto, in deroga al Regolamento della Scuola della Fondazione. 

Tali propositi  ed ipotesi, sono stati condivisi pure dal Consiglio di Amministrazione, che ad oggi non ha potuto comunque riunirsi per deliberare e verbalizzare (per disposizioni di DPCM), ma si impegna a renderli efficaci, non appena possibile, con deroga straordinaria all’articolo rette del Regolamento, che prevede il pagamento della quota mensile comprensiva di mensa anche in caso di assenza prolungata da settembre a giugno compreso, per motivazioni non dipendenti dalla scuola. 

Ciò anche perché per statuto, la Fondazione è volta più alle attenzioni verso le famiglie e gli studenti, che verso i bilanci economici. Bilanci che son finalizzati solo alla sussistenza, alla continuità di presenza sul territorio della Fondazione ed alla fruibilità a scopo scolastico dei propri immobili, e mai ad incremento dello stato patrimoniale a fini di reddito, anzi, da sempre interviene con mezzi propri nella gestione scolastica,  con intento di non gravare eccessivamente con elevate rette in capo alle famiglie.

Nel frattempo, nelle possibilità del personale insegnante e della direttrice scolastica in particolare ( suor Nives) , considerata la situazione di disagio e con le restrizioni  previste dai vari decreti, alle famiglie, come già avviene, sarà dato anche  sostegno attraverso la proposta di attività da eseguirsi a casa, al fine di tenere occupati durante la giornata i bambini, ed a mantenere un contatto con la scuola che seppur in modo diverso e limitato, intende rimanere attivo.

Sperando in una reciproca comprensione e condivisione della situazione, consci dell’impegno e delle difficoltà cui tutti oggi sono chiamati e coinvolti, e sopratutto certi che il grave momento che ha coinvolto tutti abbia termine nel più breve tempo possibile, cordialmente saluto e ringrazio.

A disposizione per qualsiasi altro chiarimento, in caso di necessità, sarà dovere di Suor Nives fornire il mio numero telefonico o fare riferimento al Rappresentante dei Genitori eletto e parte del Consiglio di Amministrazione.


             per la Fondazione Cavagnis e per il Consiglio di Amministrazione
                                           il Presidente  
                                          R. Sonzogni

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